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Ma un aereo civile credo proprio di sì...

Stealth_Fox ha scritto:Ma un aereo civile credo proprio di sì...
:sisi:

Guarda, me lo sono chiesto anche io parecchie volte. Ma molto probabilmente ci sono poche persone a questo mondo con una volontà così ferrea e con mezzi ingenti. Sì, mezzi ingenti. Sebbene sia "semplice" avvicinarsi ad un aeroporto, devi avere i contatti col mercato nero delle armi, essere capace di non entrare nei "radar" dell'intelligence, avere le palle quadrate per poter negoziare una transazione, avere i giusti agganci, una certa reputazione. E poi, come ogni atto terroristico vi deve essere un obiettivo politico chiaro, a seconda dell'obiettivo perseguito un attacco con missili terra-aria ad un aereo civile può essere troppo, come troppo poco. Insomma, la questione è davvero complicata.

Sempre che ci sia fatte beffe dell'intelligence, una volta fatto l'acquisto, non è per niente impossibile portare un oggetto simile in uno stato occidentale ( via mare, ad esempio ) e arrivare vicino all'aeroporto di malpensa, tanto da avere un lock preciso su un obbiettivo politico così sensibile.
Questo ti fa capire che è più semplice gabbare dei semplici agenti di sicurezza negli aeroporti e far schiantare un aereo anziché entrare con un'arma antiaereo in uno stato Occidentale.
Non lo so, ma per una questione di logica non può essere che questa sia la prima volta dagli anni sessanta ( prendo in riferimento il SA-7 ) non ci sia stata una transazione simile.
Nessuno può saperlo. Del resto, qualche tempo fa fu sequestrato un bell'RPG alla 'Ndrangheta. Non mi meraviglierei che qualcuno possa comprare anche armi più sofisticate. Il problema è anche alla fonte: un venditore nel mercato nero ha più interesse a vendere ad un gruppo malavitoso o ad uno Stato africano/intelligence di mezzo mondo? Parliamo anche di quantità. Se A vuole comprare 3 SA e B ne vuole comprare 100, il trafficante vende a B. Quindi, ecco già tagliati fuori i piccoli gruppi terroristici.

Inoltre, mi ripeto ma tutto dipende dagli obiettivi politici che uno ha. Fa certo più scalpore attaccare le Torri Gemelle, sede della WTO, con due aerei pieni di civili anziché piazzarci sotto un bel po' di esplosivo. La cosa è anche più semplice e più efficace (sia come effetto sugli oggetti che come effetto sull'opinione pubblica).
Tuttavia, meglio che quegli SA-7 ritornino in mano nostra (come Occidente) anche perché, seppur di minor portata politica, un missile sparato contro un aereo civile non è certo piacevole. Sia chiaro, l'ipotesi dell'aereo civile è un ipotesi. Un SA-7 credo possa essere utilissimo anche per vari gruppi di liberazione nazionale in Africa, gruppi terroristici locali, pirati (ecc. ecc), cosa che non tocca l'Occidente in maniera diretta, ma che può avere ripercussioni politiche su determinati Stati che hanno contatti e legami economici con noi (indirettamente ci toccherebbe, ergo ecco il perché delle attenzioni dell'intelligence).

Ho scritto a cazzo di cane ma vado di fretta. Credo comunque che il senso si sia capito.

Nosferatu ha scritto:1. No stelte, è proprio l'incontrario.
Non lo so Nosfe, non mi convince molto. Ci sono pur sempre "sniffer" dell'intelligence sparsi qua e là che raccolgono informazioni a riguardo. Cioè, l'argomento è davvero intricato e non so molto d'intelligence, non facendone parte. Quindi non so che dire. Ci sono sia pro che contro riguardo la tesi della "facilità di entrare con un'arma terra-aria all'interno di uno Stato occidentale". Potrebbe essere anche che tutto si risolva con la solita regola della "botta di culo".

si spera che per certi tipi di armi non tutti abbiano le possibilità di trafficarle e quindi si possa restringere il campo.
con la riforma del 2007 i servizi sono migliorati ed è stato creato il dis che consente una migliore cooperazione tra agenzie.
anche il copasir è migliorato (anche se molti italiani non sanno manco cos'è, come dimostrano i sondaggi).
ma se pensiamo all'italia come territorio di passaggio e ai suoi confini è davvero difficile controllare tutto.
non ho idea di quanto possa costare un missile terra-aria al mercato nero.
come dice la relazioni annuale 2010 da parte dei servizi: preoccupano più gli attacchi indipendenti di singoli e a basso costo come quello di londra 2005, magari da parte di terroristici o fanatici di 2a generazione che hanno un lavoro e una vita normale (più difficili da individuare), ma che però non accettano nessuna forma di integrazione.

Nosferatu ha scritto:E si, sono armi che sicuramente non sono alla portata di tutti come detto prima. Ma non sono in mano unicamente alle grandi potenze, ma anche a stati più poveri, la cui realtà potrebbe essere un terreno fertile per riuscire a trafficare armi simili.
Stiamo parlando degli stati del medio oriente, africa, nord africa, sud sud-est asiatico, sud america.
Son d'accordo al 100%

Nosferatu ha scritto:Non è una strategia vincente, non porta davvero a niente. Mi chiedo che senso abbia intraprendere una via simile, da parte di chi organizza, comanda e gestisce. Non dal punto di vista etico, ma da quell pratico.
da un punto di vista "bellico" magari hai ragione
dal punto di vista psicologico non direi proprio.... ed economico ancor di più!

L'america ha iniziato ad indebitarsi proprio da quanto ha intrapreso la guerra sfrenata al terrorismo prima in Afganishtan poi in Iraq.
Per non parlare del fatto che son state burocratizzate e rese complicate procedure prima molto più snelle. Basti pensare alla procedura di check-in in aereoporto.
La burocratizzazione, i rallentamenti, equivalgono a grandi spese e conseguenti ingenti predite di denaro.

Inoltre c'è la questione "sfizio", "ripicca"....
Io non riuscirò ad uccidere il gigante "nosferatu", ma se riesco a mozzargli una mano e a farlo restare monco per la vita con la paura di perdere anche l'altra... ho già raggiunto il mio maximo gaudio!!

Le logiche del terrorismo sono insite nella parola nosfe, incutere il terrore. Non devono per forza essere delle logiche miranti al successo militare di una determinata azione. Hanno l'obiettivo (politico) di incutere il terrore. Da qui ne deriva la più classica e più importante delle domanda: perché? Il perché sta nella testa dei mandanti e dei progettisti dell'atto terroristico. Possono essere motivi politici di ampia portata come di minor portata. Fatto sta che un obiettivo politico c'è sempre.
Osservando la storia terroristica del nostro Paese possiamo chiederci perché c'era così "bisogno" che molti attentati fossero portati avanti da ambo gli estremi politici? Per gli estremisti di sinistra era il modo per iniziare a sconquassare il torpore e avviare la rivoluzione marxista fatta morire dal PCI nell'immediato dopo guerra? Mentre per quelli di destra gli atti di terrore dovevano sembrare atti di terrore di matrice marxista per evitare che i vari governi e la pubblica opinione cedesse all'apertura a sinistra? Dovevano essere degli atti terroristici provocatori per scatenare una controffensiva da sinistra? Parte della DC poteva guardagnarne da questa situazione per mantenere il potere politico?

Idem dicasi per Al Qaeda. Perché portare avanti questi progetti politici miranti al terrore? Qual è l'obiettivo supremo per loro? Se l'obiettivo è quello di indebolire gli Stati Uniti a tal punto da far sì che non riescano più a rimanere in Medio Oriente, devo dire che per certi versi, e a determinate condizioni, ce la possono fare DAVVERO.

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